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Laboratori

Musica & Danza

Laboratorio di danze siciliane

vialfrè lab

In collaborazione con PopolArti Le Matrioske organizzano laboratori introduttivi ad alcune delle danze proposte durante la Festa a ballu o il Bal folk.

Simona Ferrigno ha già svolto lezioni di danze popolari sia in Italia che all’estero: Gran Bal Trad di Vialfrè 2019, Alkantara Fest 2018, Cuntradanza a Milano 2018, Roma Folk Fest 2018, De Folkastagno 2018, Festibàl 2016-2017-2018- Asilo Filangeri, La Juta a Montevergine 2018, Puglia Zingaria Festival 2017-18, Capodanze 2017-2019, Radicazioni 2018-Alessandria del Carretto, Bruxelles-Ass. La Vita è Belga 2016, Festival Folkarria-Madrid 2016, Tanz+Folk 2017 a Bochum, Tanzhausfest 2018 a Lipzia, Sybilla Fok Festival 2016- Offida, C.A.S. Coordinated SicilianAssociations of NSW- Sydney 2016.

I nostri laboratori non hanno la pretesa di essere esaustivi, vogliono essere uno stimolo e un invito costante al viaggio, alla conoscenza dei luoghi e dei maestri che ancora vivono nella loro quotidianità il senso della danza tradizionale.

Le danze sono quelle che ancora oggi è possibile ballare in Sicilia o che nonostante siano andate in disuso negli ultimi anni stanno rivedendo, attraverso il folk revival, una nuova rifunzionalizzazione.

Il ballettu/tarantella tradizionalmente staccato, ballato una coppia alla volta all’interno di un cerchio durante le feste stagionali, eventi sociali pubblici o privati (carnevale, tosatura, matrimoni, riti di passaggio, uccisione del maiale).

Molte forme di ballo che proponiamo sono quelle che risalgono all’Ottocento e provengono originariamente dalle sale aristocratiche del nord Europa e che in Sicilia hanno assunto nuove forme e stili locali.

Si tratta di quei balli “allacciati” di corte come il valzer (valzer fiorato, a tre o a sei), la mazurka (sciatamarra di Caltavuturo), la polka (musetta di Troina, lanzet di Tortorici), i numerosissimi scottish che ancora oggi allietano le serate in tanti piccoli centri siciliani, ciascuno dei quali con le sue peculiarità e che conosciamo come: sciutissa, scòtis, scòts, scòtti, scòtise etc.

Non può mancare la danza che però forse più rappresenta la vivacità del patrimonio coreutico siciliano: la divertentissima contraddanza o quadriglia.

Durante il laboratorio è prevista la proiezione di materiali audio-video sulle danze e sugli strumenti musicali tradizionali attualmente presenti in Sicilia come il documentario scientifico “Sulle Orme dei Suoni. Gli strumenti musicali tradizionali in Sicilia oggi”.

Insegnante: Simona Ferrigno

Laboratorio di canto polivocale siciliano

Polivocalità, nella musica popolare, è quell’espressione musicale che prevede l’esecuzione vocale di due o più voci.

In Sicilia la polivocalità è molto diffusa, sia in ambito urbano che contadino, sia in funzione di complemento paraliturgico, sia nella faticosa attività del lavoro manuale.

Saranno affrontati canti tratti dai repertori che hanno accompagnato la vita delle “classi subalterne” (secondo la definizione dello studioso Alberto Cirese).

Le Matrioske_Ciccio Piras foto di Deborah Lo Castro

Per la precisione i canti polivocali della Settimana Santa, che hanno narrato con commosso pathos i momenti salienti della passione di Cristo ed i canti che hanno, invece, ritmato e coordinato i movimenti dei lavoratori dei pescatori di tonni.

E ancora, quei canti che hanno svolto la funzione di semplice passatempo durante la stancante attività delle raccoglitrici (olive, mandorle, etc.).

Una generica panoramica sui vari aspetti del canto popolare verrà fornita agli stagisti che impareranno a riproporre i canti polivocali tratti dal repertorio Siciliano attraverso l’apprendimento orale.

Insegnante: Ciccio Piras

Laboratorio di tamburello siciliano

Simona Ferrigno

Il laboratorio di tamburello e tammorra è un’introduzione alle principali ritmiche della grande famiglia delle tarantelle del sud Italia: ballettu siciliano, calabrese, montemaranese, tammurriate, tarantella del gargano..

Insegnante Simona Ferrigno

Laboratorio di friscalettu

Il laboratorio ha lo scopo di rivalutare la tradizione popolare siciliana attraverso la riscoperta del tipico flauto di canna (“Friscalettu”), presente nell’aerea del messinese.

Strumento musicale pastorale siciliano per eccellenza, il flauto di canna dritto a bocca zeppata, costituisce un’eredità organologica plurimillenaria giunta miracolosamente fino ai giorni nostri, grazie ad un “sapere” trasmesso oralmente da padre in figlio.

Inoltre il corso sarà presentato in maniera originale, associando questo strumento dalla storia plurimillenaria, alle moderne interpretazioni musicali. I

l percorso si articolerà attraverso delle lezioni in cui si spiegheranno le caratteristiche organologiche dello strumento, si esamineranno le modalità costruttive (raccolta della canna, stagionatura, realizzazione dell’imboccatura, ecc..) e le diverse tecniche esecutive (posizione delle mani, emissione del suono, intonazione del suono, diteggiatura ecc…).

Insegnante Antonio Putzu 

Laboratorio di zampogna a paru

Antonio-Zampogna

Il laboratorio ha lo scopo di rivalutare la tradizione popolare siciliana attraverso la riscoperta di uno strumento millenario, presente in tutta Italia ma con tipologia assai diverse da regione a regione.

Strumento musicale pastorale siciliano per eccellenza, la zampogna a paru, costituisce un’eredità organologica plurimillenaria giunta miracolosamente fino ai giorni nostri, grazie ad un “sapere” trasmesso oralmente da padre in figlio.

Il percorso si articolerà attraverso delle lezioni in cui si spiegheranno le caratteristiche organologiche dello strumento, si esamineranno le modalità costruttive (concia della pelle (otre), lavorazione, stagionatura del legno, realizzazione delle ance interne (cannizzole), ecc..) e le diverse tecniche esecutive (posizione delle mani, emissione del fiato e messa in suono dello strumento tramite l’otre, intonazione delle singole canne, diteggiatura ecc…).

Insegnante: Antonio Putzu